Con DAC8, gli exchange e gli altri fornitori di servizi per le cripto-attività non inviano una dichiarazione dei redditi già pronta. Per gli utenti fiscalmente residenti in Italia, la segnalazione include dati identificativi e di residenza fiscale, oltre a dati aggregati sulle operazioni per ciascun tipo di cripto-attività. Può aiutare l'Agenzia delle Entrate a confrontare le informazioni, ma non sostituisce la tua dichiarazione né la documentazione completa delle operazioni.
In Italia DAC8 è attuata dal decreto legislativo n. 194 del 10 dicembre 2025. Il primo periodo di segnalazione è l'anno solare 2026 e la prima comunicazione dei fornitori è dovuta entro il 30 giugno 2027. Non devi presentare una dichiarazione DAC8 separata: l'obbligo di comunicazione ricade sui fornitori.
Punto chiave: DAC8 è un sistema di trasparenza dei fornitori. I dati comunicati possono essere usati nei controlli fiscali, ma sei comunque responsabile di dichiarare correttamente le tue cripto-attività e gli eventuali redditi imponibili in Italia.
Quali dati personali comunica un exchange con DAC8?
Per ciascun utente segnalabile, il report include nome, indirizzo, giurisdizione o giurisdizioni di residenza fiscale, codice fiscale/TIN e, per le persone fisiche, data e luogo di nascita. Il fornitore deve raccogliere una certificazione di residenza fiscale e verificarne la ragionevolezza rispetto alle informazioni già disponibili, incluse quelle di adeguata verifica antiriciclaggio.
Per un utente già esistente, la certificazione deve essere ottenuta entro il 1° gennaio 2027. Se, dopo i richiami previsti, non fornisci le informazioni necessarie, il fornitore può essere obbligato a impedirti di effettuare transazioni segnalabili. Queste regole servono a identificare correttamente lo Stato a cui le informazioni devono essere trasmesse.
Quali dati sulle transazioni vengono segnalati?
La comunicazione DAC8 italiana è costruita per tipo di cripto-attività e per anno. Non è quindi, di per sé, un prospetto fiscale riga per riga di tutti i tuoi acquisti e vendite. La norma richiede soprattutto importi o valori aggregati, unità aggregate e numero di operazioni.
| Categoria | Dati aggregati comunicati | Cosa non calcola automaticamente |
|---|---|---|
| Acquisti e vendite contro valuta fiat | Importi lordi pagati o ricevuti, unità e numero di operazioni | Il tuo costo fiscale puntuale e la plusvalenza imponibile |
| Scambi crypto-crypto | Valore equo aggregato, unità e numero di acquisti o cessioni | La ricostruzione completa di ogni singolo scambio e della relativa base di costo |
| Pagamenti e trasferimenti specificati | Valore equo aggregato, unità, numero e - quando noto - tipo di trasferimento | Se un movimento era un trasferimento tra wallet di tua proprietà oppure una cessione |
La comunicazione indica anche la valuta usata per gli importi o per la valutazione e richiede criteri di conversione coerenti. Non confondere però i dati aggregati con un calcolo della tua imposta: la stessa somma di movimenti può avere effetti fiscali diversi a seconda del costo di acquisto, della natura dell'operazione e della documentazione disponibile.
Quando parte la prima segnalazione DAC8 in Italia?
Il primo anno interessato è il 2026. I fornitori devono comunicare le informazioni all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027; l'Agenzia trasmette poi le informazioni alle autorità competenti delle altre giurisdizioni interessate entro il 30 settembre 2027.
DAC8 non modifica da sola il regime italiano delle cripto-attività. Per la dichiarazione relativa al periodo d'imposta 2025, le plusvalenze e gli altri proventi delle cripto-attività sono indicati nel quadro RT del Modello Redditi PF 2026. Le cripto-attività rientrano inoltre nel monitoraggio fiscale: a seconda del modello dichiarativo usato, possono essere rilevanti il quadro RW oppure i quadri W e T del 730 precompilato.
I dati DAC8 bastano per calcolare le tasse crypto italiane?
No. I dati DAC8 possono rendere più facile il confronto fra l'attività su un exchange e quanto dichiari, ma non sono sufficienti come unico punto di partenza per calcolare il risultato fiscale italiano. Per determinare correttamente plusvalenze, proventi e perdite servono dati più granulari e il contesto dell'operazione.
In particolare, devi poter ricostruire:
- Costo e valore dell'operazione: i soli importi lordi aggregati non mostrano il costo fiscalmente rilevante di ogni posizione.
- Storia di wallet ed exchange: un prelievo da un exchange può essere un trasferimento verso un tuo wallet, non una vendita. Devi documentare i passaggi tra conti e wallet.
- Commissioni, perdite e compensazioni: guadagni e perdite relativi alle cripto-attività seguono regole proprie; le minusvalenze ammissibili devono essere riportate correttamente per poter essere compensate nei limiti previsti.
- Monitoraggio e imposta sul valore: la dichiarazione delle cripto-attività non coincide sempre con la sola somma delle operazioni. Conserva anche i dati necessari per il monitoraggio fiscale e gli eventuali valori di fine periodo.
Quali documenti dovresti conservare oltre a DAC8?
Non affidarti soltanto alla comunicazione annuale della piattaforma. Conserva esportazioni CSV, cronologia delle transazioni, dati di wallet, trasferimenti, commissioni, fonti dei prezzi e qualsiasi documento che spieghi come sei arrivato ai valori dichiarati. Se usi più exchange o wallet, riunisci tutte le fonti in un unico prospetto prima di compilare la dichiarazione.
- Esporta tutte le cronologieScarica i dati da ogni exchange e integra wallet, protocolli DeFi e trasferimenti in entrata e in uscita.
- Distingui trasferimenti e cessioniEtichetta i movimenti tra wallet o conti di tua proprietà, così non vengono trattati per errore come vendite.
- Conserva il calcoloArchivia prezzi, commissioni, base di costo, eventuali perdite e il report usato per preparare la dichiarazione.
- Confronta i dati prima dell'invioVerifica che il report completo, i quadri fiscali pertinenti e i dati che l'exchange può segnalare siano coerenti.
Quando è utile un calcolatore fiscale crypto?
Un calcolatore fiscale crypto è particolarmente utile se usi più exchange, wallet o protocolli e devi distinguere trasferimenti, scambi e operazioni imponibili. Può aiutarti a riunire le informazioni mancanti, controllare la classificazione delle transazioni e preparare un report coerente per la dichiarazione. Non elimina però la necessità di controllare la completezza delle fonti e di conservare gli originali.
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Domande frequenti su DAC8 e crypto in Italia
DAC8 comunica ogni operazione con data e ora?
La comunicazione prevista dalla disciplina italiana usa, per le categorie indicate, valori, unità e conteggi aggregati per tipo di cripto-attività. Non sostituisce una cronologia dettagliata utile al tuo calcolo fiscale.
Devo ancora dichiarare le crypto se l'exchange segnala i dati?
Sì. DAC8 impone obblighi al fornitore. Le tue cripto-attività, le eventuali plusvalenze e il monitoraggio fiscale restano soggetti alle regole italiane applicabili alla tua situazione.
Gli importi segnalati sono automaticamente la mia plusvalenza?
No. Importi lordi e valori aggregati non incorporano automaticamente costo fiscale, commissioni, perdite, trasferimenti tra tuoi wallet o altri elementi necessari per la dichiarazione.
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Le informazioni fiscali che forniamo non costituiscono consulenza fiscale, finanziaria, contabile o legale e non devono essere utilizzate da te o da terzi per evitare conseguenze fiscali. Chiedi consiglio a un professionista fiscale per la tua situazione. Non forniamo alcuna garanzia o promessa sull''accuratezza o completezza delle informazioni qui contenute. Tutto ciò che trovi qui rappresenta la nostra opinione e non un fatto vincolante.